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L’elettrocardiogramma da sforzo è disponibile a Napoli da CardioCenter sia in convenzione con il SSN che in regime privato. è possible eseguirlo sia su cicloergometro che su tapis roulant.

Il ruolo dell’ECG da sforzo

Mantenere controllato lo stato di salute del cuore durante gli sforzi fisici è estremamente importante in virtù dell’ampia gamma di sollecitazioni cui tale organo è sottoposto.

Per questo motivo gli esami strumentali che riguardano questo muscolo ne indagano la saute e il funzionamento anche in tale condizione e, in particolar modo l’elettrocardiogramma da sforzo, costituisce un indicatore molto importante della risposta cardiaca allo stress.

In cosa consiste l’elettrocardiogramma da sforzo

L’elettrocardiogramma da sforzo, anche conosciuto come test ergometrico o test su cicloergometro, è un esame elettrocardiografico che si svolge sul tessuto cardiaco nel corso di un’attività fisica impegnativa.

Per questioni pratiche lo sforzo viene simulato attraverso una strumentazione del tutto simile a quella che si utilizza in palestra: il tapis roulant o la classica cyclette.

Il fine dell’esame è quello di creare una condizione di stress fisico in modo da poter studiare la risposta del cuore e quindi individuare segni patologici che in condizioni normali risulterebbero nascosti o silenti.

A cosa serve l’ECG da sforzo

L’elettrocardiogramma da sforzo viene utilizzato per la valutazione dell’attività elettrica del cuore in condizioni fisiche impegnative.

Le patologie che potenzialmente possono venire valutate da questa metodica d’indagine sono diverse:

  • Cardiopatia ischemica o ischemia miocardica (condizione in cui il cuore viene irrorato da una insufficiente quantità di sangue proveniente dalle arterie coronarie);
  • Aritmie (gruppo di condizioni caratterizzate dalla perdita del regolare ritmo sinusale);
  • Ipertensione arteriosa (la classica “pressione alta”);
  • Angina pectoris (condizione patologica dovuta alla scarsa perfusione del cuore che si caratterizza per il dolore toracico).

Il test ergometrico non viene solamente utilizzato nell’ambito dello studio delle patologie ma fa parte anche della regolare routine per l’idoneità allo sport agonistico, soprattutto nei pazienti aventi più di 35 anni compiuti.

Come si esegue l’elettrocardiogramma da sforzo

L’ECG da sforzo viene eseguito in diverse fasi:

  1. Il paziente viene fatto spogliare;
  2. Vengono applicati degli elettrodi usa-e-getta simili a cerotti sul torace e sugli arti;
  3. Viene eseguito un elettrocardiogramma a riposo utile per il confronto con quello che verrà registrato sotto sforzo;
  4. Il paziente viene invitato allo sforzo sul cicloergometro o sul tapis roulant;
  5. Il Cardiologo imposta uno sforzo crescente sulla macchina impiegata;
  6. Il paziente viene portato ad uno specifico limite di sopportazione e mentre viene effettuata la prova si registrano pressione arteriosa ed elettrocardiogramma;
  7. Il paziente termina lo sforzo e si può rivestire.

Preparazione all’elettrocardiogramma da sforzo

Il test da sforzo richiede una preparazione specifica che va osservata con rigore al fine di non inficiare i risultati dell’esame.

Nello specifico il paziente dovrà seguire le seguenti regole:

  • Astenersi dal fumo di sigaretta almeno per le 3 ore precedenti all’esame;
  • Presentarsi digiuno da almeno 3-4 ore nel periodo precedente all’esame;
  • Astenersi dall’assunzione di sostanze stimolanti nelle 3-4 ore precedenti all’esame come:
    • Caffè
    • Bevande gassate contenenti caffeina
    • Energy drink
    • Droghe d’abuso come la cocaina o l’amfetamina
  • Astenersi dall’attività fisica nella giornata del test;
  • Verificare con il proprio Medico curante se è necessaria la sospensione dei farmaci che si assumono abitualmente, con particolare attenzione verso:
    • Beta-bloccanti
      • Concor
      • Betapressin
      • Visken
      • Lobivon
      • Inderal
      • Selectol
    • Nitrati
      • Trinitrina (solitamente in formulazione di cerotto)
      • Topnitro
      • Monocinque
    • Calcio-antagonisti
      • Verapamil
      • Diltiazem
      • Amlodipina
      • Lercanidipina
    • Ivabradina
      • Procoralan
      • Corlentor
  • Continuare ad assumere la terapia antipertensiva, se in uso;
  • Vestirsi in modo consono ad uno sforzo fisico;
  • Il paziente maschio deve presentarsi all’esame con petto depilato (non sono necessari metodi “traumatici”, è sufficiente passare il rasoio);
  • Segnalare in modo chiaro la presenza di un eventuale dolore toracico nelle 48 ore precedenti all’esame prima di eseguire il test da sforzo;
  • Segnalare eventuali difficoltà ad eseguire il movimento di pedalata (ad esempio nei portatori di protesi al ginocchio).

L’elettrocardiogramma da sforzo a Napoli

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Dr Giuseppe Lavecchia – Specialista in Cardiologia
Dr Maurizio Lombardi – Specialista in Angiologia
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